IL
TENNIS UNICO E SOLO
Scritto
da Giacomo Paleni
Nello
scorso mese di Ottobre ho partecipato con una mia allieva Lisa Sabino n. 500 WTA
a due tornei ITF 25.000$ in Lagos Nigeria . L'esperienza già vissuta lo
scorso anno e' stata decisamente fuori dagli schemi dei normali tornei in quanto
siamo stati accolti da un paese in pieno caos politico umano e sociale. Già
allo sbarco all'aeroporto i pericoli si respiravano nell'aria, la possibilità
di essere scippati
era evidente ad ogni angolo ma per fortuna l'organizzazione
del torneo ci ha mandato un pulmino !!!!! a prenderci per portarci in un hotel
!!!!! che ha dispetto del costo (elevatissimo per la struttura) e della sua locazione
( nel centro di una bidonville
di proporzioni gigantesche) era paragonabile
ad un nostro "una stella".
Lo scorso anno avevamo conosciuto
una famiglia italiana che lavorava in Lagos
e la moglie Paola Freddi, insegnante
presso la scuola italiana ci aveva fatto visitare una scuolina nigeriana nel quartiere
Moroko dove lei svolge volontariato e dove avevo lasciato il mio cuore negli occhi
di quei poveri bambini che non avevano niente
(dire niente è forse
già troppo).
l
mio bagaglio questa volta era fatto principalmente di materiale per loro ed inoltre
avevo elaborato una idea per distogliere momentaneamente il pensiero di questi
bimbi dalla loro realtà "perché non fare un mini corso
di tennis per loro".
Ho portato magliette, racchettine, palline ecc.
ed un pomeriggio dopo le partite
del torneo mi sono presentato con Lisa alla
scuolina . Non vi dico la festa nel vedere le magliette, le palline colorate e
le racchette . Una festa grandiosa come se avessimo portato in regalo una ferrari
a testa, tutti a cantare e ballare e tentare
di prendere una.. pallina, ecc.
ecc
Il torneo ITF e' andato bene Lisa ha fatto una finale ed una semifinale,
ha preso parecchi punti ed io il suo maestro/coach devo essere contento ho ottenuto
quanto prefissato anzi anche di più ma allora perché quando penso
al torneo mi ricordo solo dei bambini della scuolina?
Perché anziché
la vittoria della mia allieva sulla 220 del mondo mi ricordo solo
di un bimbo
sporco ed affamato che mi era attaccato ai pantaloni e non voleva più staccarsi
? Perché anche Lisa al nostro ritorno anziché fare l'analisi tecnica
del torneo quando parliamo di Lagos parliamo solo della felicità di
quei bambini
alla vista di una maglietta di 2 euro di alcune palline colorate
e di qualche racchettina di tennis?
Probabilmente rifarò l'esperienza
di quei tornei ma già da ora ho cominciato
a pensare come aiutare i
bambini della scuolina nel quartiere povere di Lagos
e non mi stupirei se
il prossimo anno anziché il mini corso di tennis di un giorno passeremo
(io ed i miei allievi) tutto il tempo libero dal torneo presso i bimbi
della
scuolina in quanto i loro grandi occhi che chiedevano amore e forse anche qualcosa
da mangiare ci sono rimasti, anzi sono incisi, nel nostro cuore.
Giacomo
Paleni